Andiamo Via

httpv://www.youtube.com/watch?v=YOoyc_oXqkk

[Kunetti]
Piu’ vero del tuo piumino Moncler
Il mio e’ amore vero non da notte in un motel
Cenerentola esce a mezzanotte
Gambe mozzafiato, gonnelline corte
Che cosce, quando le incroci
Ti fan la corte tutti pure i froci
Mi piaci perche’ tiri corto
Sei tu che provi e manco me ne sono accorto
Messaggino sopra il mio profilo, ti faccio il filo
Ti vedo, parliamo, perdo il filo
Profumino e ho il palato fino
Ordino il filetto ma so versarti il vino
Lo versero’ in cucina, sopra il cuscino
A letto, in piscina, sul tetto, in giardino
Dal primo all’ultimo gradino
E te ne compro 100 come questo completino

[RIT. Jack The Smoker x2]
Sono venuto per riempire l’armadio a te
Stappiamo quel rose’ poi su una cabriolet
Via, so cosa farti e cosa dirti tu sei mia
Butta la borsa e andiamo via

[Kunetti]
Prendi i documenti e ce ne andiamo via
In negozio prendi giorni di malattia
Andiamo dove vuoi col primo Boeing
Stretto il bagno ma vuoi e allora boing
Corriamo perche’ non sappiamo andare piano
Vuoi una rosa? Ti regalo sto rosario indiano
Il mio New Era matcha con le tue unghie blu
Anche se ci conosciamo da due mesi o poco piu’
Quanto sei bella stasera
Seta, sei stata dalla parrucchiera
O forse dalla fattucchiera, magia nera
Quel taglio d’occhi da pantera e il cuore s’azzera
Apro sto rosato e tu li’ posata
Vuoi scherzare e mi rubi le posate
E pure se non t’ho sposato
Chi c’e’ stato prima che arrivassi appartiene al passato

(Kunetti feat. Jack The Smoker)

Fantasmi Pt. 2

httpvh://www.youtube.com/watch?v=O7_Oqf_i1yc

Siamo testimoni del tempo che cambia e del mondo che si trasforma
Fantasmi riempiono la mia stanza stanotte

Conta questo come fosse un flusso di energia
Scritto come un’elegia rituale quindi e’ liturgia musicale
Con il cuore in una mano e il coltello in uno stivale
Perche’ niente e’ tanto personale che non si puo’ raccontare
20 giorni in cardiologia, enigma
Fantasmi nella trappola chiamami Peter Venkman
E sto pregando Dio perche’ per me la sua presenza e’ spirituale
Il resto e’ teologia e speculazione clericale
Io e la luna, l’apogeo, non sono in pace neanche quando creo
Torneo, bucano il mio ozono sono come il Freon
E’ dal liceo che la mia vita e’ un gineceo
Io e le donne legati come Andromeda e Perseo
Spiego, l’amore e’ cieco, e’ le cose che vedo
Il resto va fuori campo sono Jose’ Canseco
“Il mio bene e’ gigantesco” e’ un mantra me lo ripeto
Solo cosi’ posso donarlo, ogni altra piega e’ un ripiego
Cerco asilo nell’assillo scrivo per ripartirlo
Fino a che non vinco non potro’ issare il vessillo
Mi costringono a danzare sulla testa di uno spillo
Gli spettri cantano vittoria ma e’ di Pirro

Mai, non posso cedere ai miei pensieri adesso lo sai
Certi fantasmi ritornano a prenderti se ti distrai
Non posso perdere questa gara adesso ormai

La mia barca e’ passata al varo
Imparo ad orientarmi senza mappa o faro
Qui e’ raro chi non rema al contrario
Scompaio come il tuo denaro quando il banco salta
In un mondo che esalta le capacità del baro
Stai 3 metri sopra il cielo sei paraletterario
Proiettili d’argento nel velluto mi autonomino sicario
E mi sparo se stanotte muto in lupo mannaro
Ossessione distruzione tu e il tuo nome, malinconia
Luce che conduce fuori dalla galleria
Messo a sedere sul bordo del cratere
La gente mi chiede storie vere, tu che ne puoi sapere
Questa e’ solo una puntata di una serie animata
Una stagione qui dura poche sere ed e’ archiviata
Via lattea, la mia testa sbatte alla ricerca
Come l’uomo di latta senza che il cuore lo sappia

Mai, non posso cedere ai miei pensieri adesso lo sai
Certi fantasmi ritornano a prenderti se ti distrai
Non posso perdere questa gara adesso ormai
(Ghemon)

Sono giorni che a casa e in ufficio non ascolto altro… Zonta ha prodotto una strumentale pazzesca e Ghemon ci ha rappato sopra una PERLA, un testo che esce dai canoni soliti del rap e sfocia nella poesia… emozionante a dir poco, un ottimo modo per alienarsi dal casino che ho attorno in ufficio!

LHG,
Gianluca

Dei delitti e delle mail

Scena 1: interno, ufficio pieno di gente.
Collega (mai visto prima) appena rientrato dopo circa 3 anni tra mutua e cassa integrazione (aka N******o) decide che e’ ora di riconfigurare l’account di posta sul suo pc.
Si mette di buon impegno, recupera tutti i parametri, apre Thunderbird e dopo un po’ di madonne riesce a creare l’account richiesto.
Tutto felice pigia il tasto “Scarica posta”…

Scena 2: interno, magazzino, viavai di muletti e di persone (quel magazzino di cui parlavo qualche post fa…).
Un pirla qualunque (aka io) che sta facendo assistenza ad un banco sente l’inconfondibile suono del Blackberry che riceve una mail; e’ impegnato nel debug di una procedura piuttosto complessa, quindi lo ignora.
Poco dopo lo sente suonare ancora, essendo sempre piu’ impegnato a cristonare continua a non cagarlo di striscio.

Scena 3: lo stesso ufficio di prima.
N******o e’ un po’ meno felice in quanto ha ricevuto 204 mail.
Mentre cristona cercando di buttare via tutto lo spam non nota che sopra il suo nuovo scintillante account di posta ce n’e’ un altro, piu’ precisamente quello dell’assistenza.
N******o non si accorge che Thunderbird e’ impegnato in un task nonostante la sua posta sia stata tutta scaricata, ne si accorge dell’iconcina in basso che gli sta segnalando l’invio di posta.
Il dramma sta per compiersi.

Scena 4: lo stesso magazzino di prima.
Il pirla di cui sopra, dopo l’ennesima vibrazione del Blackberry e l’ennesima bestemmia per la concentrazione interrotta, decide finalmente di cagare sto povero telefono e capire perche’ si e’ trasformato in un vibratore.
Lo estrae dalla tasca, guarda lo schermo e un’espressione di sgomento compare sul suo volto.
Il counter segnalante le mail non lette e’ gia’ a 150 e sta aumentando a colpi di una-due mail al secondo!
Mentre il nostro bestemmia tutti i santi il telefono cessa di vibrare e il counter si stabilizza a quota 204. (Vi suona familiare?)
Il nostro, in preda alla rabbia, rinuncia alla prima opzione (scagliare il Blackberry sotto il primo muletto di passaggio) e decide di aprire la posta: di fronte a lui una scena tremenda, 204 mail con mittente “N******o”!
Dopo i primi attimi di terrore (“CHE CAZZO SUCCEDE?!?”) e di rabbia (“MA GUARDA STO COGLIONE DI MERDA CHE HA PRESO UN VIRUS!!!) la verita’ appare di colpo nella sua testa, come un fulmine a ciel sereno…

Quel COGLIONE di N******o ha controllato la posta sul pc dell’Assistenza; quel pc ha una regola di Thunderbird utilizzata per girare le mail che arrivano all’indirizzo dell’assistenza verso altri 5 indirizzi mail, tra cui il mio… quel COGLIONE di N******o ha inviato 1020 mail INUTILI intasando non uno, non due, ma ben 5 caselle di posta e relativi Blackberry!

Scena 5: domani mattina, sempre il solito ufficio.
Io entro, mi guardo intorno, vado verso l’unica faccia sconosciuta, chiedo “Ciao, tu sei N******o?” e alla prevedibile risposta “Si, sono io!” gli tiro un cartone in faccia che gli fa saltare tutti i denti!

LHG,
Gianluca

Non Ho Tempo

Ho il culo sopra un R1 senza fari
Fendo il buio in direzione traiettoria degli spari
Curo i miei affari col cervello sopra un solo punto
Segugi ar culo ma ancora non m’hanno raggiunto
Ste mezze seghe hanno le mani sopra la mia fetta
Io nun c’ho tempo per cazzate, vado di fretta
Durate il tempo di una sigaretta in mano stretta
Narcos Noyz corre piu’ veloce della tua beretta
Non da’ retta tutta questa merda non m’ha ancora ucciso
Vuoi la verita’ la trovi scritta sopra al mio viso
Io su quel culo sputo e sbatto pe’ una settimana
Sto a cazzo duro sulla scena figli di puttana
La vita e’ strana ho perso i miei fratelli in questa merda
Io non sorrido se non fumo 5 grammi d’erba
Proteggo gente vera tengo stretta dentro ar petto
Prego Dio e lo maledico quando chiudo gli occhi a letto

Dici che spacchi il culo, secco non sei nessuno
Io non ho tempo da perde pe’ ste cazzate
Dici che sei il meglio, dici che sei il piu sveglio
Io non ho tempo da perde pe’ ste cazzate
Dicono vivi sano, la testa sul denaro
Io non ho tempo da perde pe’ ste cazzate
Ti pensi tanto fico se non sei mio amico
Io non ho tempo da perde pe’ ste cazzate

Io se ci penso ho un nodo in gola che mi ossessiona
So pieno d’odio piu’ di ogni altra persona
Mi serve chi ha il veleno non di certo chi perdona
Non c’ho piu tempo come non ne avevo per la scuola
Amavo una dopo un’altra dopo un’altra ancora
So’ ancora un King senza regina e senza la corona
So’ ancora in ballo ancora in fissa per lo sballo
Ancora un mostro che mangia un cervello aperto sopra un piatto caldo
Ancora Noyz Narcos dopo quello che e’ passato
Io non ho mai cantato chiuso in un commissariato
Non parlo co’ gli infami sbirri serpi sorci e cani
Avvocati e magistrati statemi lontani
Sto fuori dagli schemi i miei loghi sono emblemi
Non fotti col T-Klan secco tu non vuoi problemi
Mi muovo con cautela non ho tempo da perde
L’invidia uccide e poi vi infetta d’odio brutte merde

Non voglio il tuo rispetto, mentalita’ da ghetto
Io non ho tempo da perde pe’ ste cazzate
Dicono studia e prega, non dire si alla droga
Io non ho tempo da perde pe’ ste cazzate
Mi trovi nelle strade, secco il mio tempo scade
Io non ho tempo da perde pe’ ste cazzate
Tu manco mi sfiori ma magari muori
Io non ho tempo da perde pe’ ste cazzate

Mi pensi un altro stronzo in corsa per il primo posto
Io fotto ancora i miei fantasmi che non ho rimosso
Io c’ho il rimorso che mi mangia il cuore a colazione
So’ recidivo ancora n’ho imparato la lezione
Rimango un cane sciolto senza briglia ne’ padrone
La mia famiglia e’ la mia gente e dono solo amore
Non vendo la mia pelle ho un’anima morente
La mia lingua non attende e’ la mia lama più tagliente
Io prego Dio che tutto quanto salti in aria
Duro un’ora d’aria sotto casa trovo la penitenziaria
Io non ho Dio ne’ patria non voglio le mie pare in bocca a uno psichiatra
Duro solo un’altra giornata

(Noyz Narcos)

New Home

Con la chiusura di Splinder ho finalmente trovato il pretesto per poter spostare il blog su una piattaforma piu’ versatile, potente e soprattutto sotto il mio pieno controllo… quindi eccomi qui, nuovo spazio, nuova grafica, vecchi post, nuove motivazioni per ricominciare ad usare questo posto che avevo quasi abbandonato; c’e’ ancora qualcosa da rifinire, il tutto e’ ancora piuttosto grezzo, ma vedro’ di rifinire il tutto entro breve.
Speriamo di non essere incostante come sempre…

LHG,
Gianluca

La Forma Originaria

Sono abituato a non vedere a piu' di dieci metri
Tra questi palazzoni e marciapiedi
Cosi' che quando mi ritrovo in giro e vedo l'orizzonte
Mi sembra solamente un cartellone

Sono abituato alle risposte per giustificare
La merda che comincia a traboccare
E quelle facce che credevo amiche
Diventano la sintesi di quello che non riesco a candeggiare

Sono indaffarato nel cucire addosso a degli stronzi
Magie che non potrebbero mai avere
E mi sorprende la mia delusione nel mio constatare
Che e' solo come li vorrei vedere

La rabbia si tramuta in pugni chiusi, cosi' chiusi
Che il mio sangue non riesce piu' a passare
E prendero' a cazzotti i miei traguardi, le illusioni
Con l'impressione di ricominciare

Per quello che diventi e l'idea che te ne fai
Del vivere la vita nel costante borderline
Solo che la linea si sposta con noi
Fin quando tu non ti accontenterai

Metto croci su di un calendario che sembrera' al contrario
Se poi mi guardo indietro mi fa male
Sapere che non posso far progetti, parlare di futuro
Per quello non resta che aspettare

Rimango con i miei sogni stirati
Come dei gatti su di un'autostrada
Che sono diventati ormai troppo sottili
Per capirne la forma originaria

Sono abituato a lavorare piu' del necessario
A camuffare ogni disco orario
A stringere fra i denti i vaffanculo
Per poi lasciarli andare nel casco al rullo del tamburo

Sono abituato a quei soprusi, alla legge del piu' forte
Ad implodere senza far rumore
A chiudere domande in un cartone come si fa col pesce
A demolire tutte le vittorie

A scendere le scale con la faccia
A non tenere a mente la verita' nascosta e l'intenzione
Che passa per l'ipocrisia di tutti e assume tanti volti
E spesso ne distorce la visione

Sono abituato a detestare padroni e istituzioni
Entrambi ci hanno gia' lasciato soli
E chiudo i miei pensieri in un ambiente
Che e' sempre troppo stretto per contenere pure conclusioni

Rimango con i miei sogni stirati
Come dei gatti su di un'autostrada
Che sono diventati ormai troppo sottili
Per capirne la forma originaria

Credere in te diventa l'ultimo ostacolo in cui
Puoi perdere tutto in un attimo
Credere in te diventa l'ultimo ostacolo in cui
Puoi perdere tutto in un attimo

(Otto Ohm)

LHG,
Gianluca